
"Proposta 1 (25 luglio 2008)
Fondamentale nella costruzione del Terzo Rinascimento e della sua visione, la lettura del libro Capitalismo 3.0. Il pianeta patrimonio di tutti. di Peter Barnes, che chiarisce la possibile evoluzione - senza ingenui strappi rivoluzionari - del nostro sistema capitalistico verso una forma più consapevole di visione politico-sociale che giustamente l’autore definisce up-grading del programma operativo della nostra società. Gli ultimi 10 anni hanno infatti dimostrato – sulla spinta del movimento no global e di molte associazioni e fondazioni – la non sostenibilità del modello economico, sociale e finanziario costruito fino ad oggi. In particolare è emersa con forza negli ultimi anni e nel passaggio di millennio la centralità dei commons, e cioè dei beni comuni come aria, acqua, informazione, intelligenza e legami sociali, che non possono essere ulteriormente divisi e privatizzati e che non possono essere gestiti attraverso le classiche logiche proprietarie. E questo non per buonismo o ideologia ma per la sopravvivenza stessa del nostro pianeta e della nostra vita sociale. Per la pura e semplice sostenibilità del sistema. Barnes individua – con la chiarezza e lucidità tipica degli anglosassoni - tre grandi filoni soggetti alle nuove logiche dei commons: l’ambiente, la cultura e i legami sociali, e su questi immagina la definizione di un nuovo contratto sociale con le generazioni future che di questi beni rischiano di dover fare a meno. E’ questa l’intuizione che rende la visione – che diventa anche la nostra prima proposta - unica e potente, andandosi a inscrivere nella dimensione nascente del Terzo Rinascimento che può così incontrare il capitalismo 3.0, sul filo dell’emozione sostenibile, che vede intrecciati gli interessi di padri e dei figli, di imprenditori e di operai. La proposta è di lanciare ipotesi concrete, pratiche e idee per arricchire questa visione, lavorando con le aziende. In tutte le facoltà di Economia bisognerà ad esempio cominciare a insegnare il Capitalismo 3.0: cominciamo dalla Bocconi e dalle Università milanesi, sfruttando la concomitanza dell'Expo 2015 che verte proprio su questi temi, e proviamo ad avviare il Circolo Virtuoso. So che molti docenti universitari leggono questo blog: cominciamo a discuterne. " dal blog di Francesco Morace
Fondamentale nella costruzione del Terzo Rinascimento e della sua visione, la lettura del libro Capitalismo 3.0. Il pianeta patrimonio di tutti. di Peter Barnes, che chiarisce la possibile evoluzione - senza ingenui strappi rivoluzionari - del nostro sistema capitalistico verso una forma più consapevole di visione politico-sociale che giustamente l’autore definisce up-grading del programma operativo della nostra società. Gli ultimi 10 anni hanno infatti dimostrato – sulla spinta del movimento no global e di molte associazioni e fondazioni – la non sostenibilità del modello economico, sociale e finanziario costruito fino ad oggi. In particolare è emersa con forza negli ultimi anni e nel passaggio di millennio la centralità dei commons, e cioè dei beni comuni come aria, acqua, informazione, intelligenza e legami sociali, che non possono essere ulteriormente divisi e privatizzati e che non possono essere gestiti attraverso le classiche logiche proprietarie. E questo non per buonismo o ideologia ma per la sopravvivenza stessa del nostro pianeta e della nostra vita sociale. Per la pura e semplice sostenibilità del sistema. Barnes individua – con la chiarezza e lucidità tipica degli anglosassoni - tre grandi filoni soggetti alle nuove logiche dei commons: l’ambiente, la cultura e i legami sociali, e su questi immagina la definizione di un nuovo contratto sociale con le generazioni future che di questi beni rischiano di dover fare a meno. E’ questa l’intuizione che rende la visione – che diventa anche la nostra prima proposta - unica e potente, andandosi a inscrivere nella dimensione nascente del Terzo Rinascimento che può così incontrare il capitalismo 3.0, sul filo dell’emozione sostenibile, che vede intrecciati gli interessi di padri e dei figli, di imprenditori e di operai. La proposta è di lanciare ipotesi concrete, pratiche e idee per arricchire questa visione, lavorando con le aziende. In tutte le facoltà di Economia bisognerà ad esempio cominciare a insegnare il Capitalismo 3.0: cominciamo dalla Bocconi e dalle Università milanesi, sfruttando la concomitanza dell'Expo 2015 che verte proprio su questi temi, e proviamo ad avviare il Circolo Virtuoso. So che molti docenti universitari leggono questo blog: cominciamo a discuterne. " dal blog di Francesco Morace